E' evidente che
il partito che sta scomparendo è il PD in progressione inversa fantasmagorica: 31, 33, 26 punti percentuali. Se tanto mi dà tanto tra 5 anni sarà al 19-20%.
E' altrettanto chiaro che
la Lega sta crescendo, soprattutto grazie al crescente fastidio verso l'immigrazione clandestina che porta una valanga di voti al movimento del Nord (5, 8, 10 la progressione).
Anche
l'IdV cresce, ma più per motivi di cannibalismo interno alla coalizione del centro sinistra che per meriti effettivi di Di Pietro:
più urla contro Berlusconi, più voti fotte al PD. E' raddoppiata in un anno e quadruplicata in 5.
Per quanto riguarda il PdL certamente
i risultati ventilati da Berlusconi sono rimasti nei sondaggi da lui sventolati,
tuttavia non si può parlare di sconfitta. Sotto nessun profilo. Nel 2004 aveva 25 seggi, oggi ne avrà 29 (secondo gruppo per numerosità dopo la Germania). Rispetto alle politiche c'è stata una diminuzione di 2 punti percentuali che - guardacaso - sono proprio i due in più che la Lega ha preso rispetto alle politiche del 2008.
Mentre Franceschini vaneggia:
"Il governo è in minoranza nel Paese". Dario, ok, ti capiamo, devi sviare l'attenzione dal -7% in un anno del PD, però le cazzate mondiali potresti evitarle, tenere un basso profilo e ci faresti anche una figura migliore.
E' evidente che da solo PdL e Lega fanno meno del 50%, ma questo anche alle politiche del 2008. Però sono al governo comunque... la democrazia è fatta così: le frattaglie non contano più di tanto.
Inoltre non vuol dire che il PD sia maggioranza nel paese. Tutt'altro. Forse Franceschini sogna una "nuova" coalizione con dentro tutti quelli che non sono il PdL e la Lega. Così vincerebbe. Poi però dovrebbe pure governare. Mettendo insieme comunisti e postfascisti, radicali e democristiani, comunisti e liberisti. Insomma, la solita stronzata piddino-ulivesca.
Ma
la palma d'oro del rosicamento e dell'arrampicata sugli specchi va al micromondo di micromega/voglioscendere, dove un
Flores d'Arcais in grande spolvero festeggia la sconfitta di Berlusconi (sì, sconfitta -.-") e il mancato raggiungimento del 43% del PdL, col quale, a suo dire, il Berluskaiser avrebbe voluto tappare la bocca a chiunque gli avesse voluto dire qualcosa di storto.
Travaglio piglia per il culo tutti quanti tranne l'IdV e il suo pittoresco padrone (che ieri aveva perfino un occhio iniettato di sangue a furia di urlare invettive....), ce n'è per tutti: Giordano, Gasparri, la Fininvest, la Melandri, Vespa... chiunque, insomma. E ovviamente anche per lui il Governo ha perso.
Ma costui fa ridere soprattutto se letto (o ascoltato) retroattivamente.
Prendiamo un suo delirio (o, come lo chiama lui il
Passaparola; molto interessante questo titolo, forse gli piacciono le letterine, chissà...)
del 15 dicembre 2008, sei mesi fa:
"[...]ma come già accaduto l'altra volta quando governò per tutti i cinque anni dal 2001 al 2006 diventa evidente che Berlusconi non è in grado di governare. Non è che lo faccia apposta per cattiveria: proprio non è il suo ramo, non gliene frega niente, è disinteressato al tema. Sonnecchia durante l'ordinaria amministrazione. Lui da il meglio di se nelle campagne elettorali e poi, tra una campagna elettorale e l'altra, si ridesta meravigliosamente quando passano davanti le ragazze del Grande Fratello, allora le riceve a Palazzo Chigi, oppure quando sente parlare di Mediaset, Europa7, frequenze, processi, Mills... Le parole per ridestarlo, per farlo saltare come la rana di Galvani con la scossa elettrica, sono Milan, Mediolanum, Previti, Dell'Utri, Mangano... cose di questo genere. Per il resto, il governo non è affare suo quindi non se ne occupa.
Non è che non vuole governare: non sa governare perché non gliene frega assolutamente niente salvo ciò che riguarda gli affaracci suoi."
Che dire? Le armi con cui lo si attaccano sono sempre quelle... Travaglio già conosceva i temi di questa ultima interessantissima campagna elettorale. E' come uno spettacolo teatrale, la prima è andata in scena nel '94, adesso siamo all'ennesima replica. Tutti conoscono trama, personaggi, pubblico, nonchè la critica. Sul fatto del "non governo" mi piacerebbe sapere secondo Travaglio cosa significhi governare, ma forse è molto più facile criticare che rimboccarsi le maniche e spalare la merda ogni santo giorno.
Ma andiamo avanti:
"Quindi, messo alla prova, il tempo di rendersi conto che non è in grado di governare, soprattutto in periodi di crisi come questi, e la maggioranza degli italiani, più o meno sostenuta, scopre che lui non è in grado di governare.
Lui perde i consensi: l'altra volta tra il 2001 e il 2006 si è votato nel 2002, 2003, 2004, 2005 e nel 2006. Elezioni regionali, comunali, provinciali, suppletive, europee e poi politiche. Lui le ha perse tutte, dopo averle stravinte nel 2001. Perché? Perché basta un anno, un anno e mezzo di suo governo per far crollare i consensi.
Adesso che c'è la crisi ancora peggio: c'è il rischio che non ci si limiti a togliergli il consenso ma che qualcuno voglia prendersela con lui in maniera più accanita. Non dimentichiamo come finiscono, storicamente, in Italia le grandi ubriacature sotto il balcone del ducetto di turno: nel 1945 siamo finiti a Piazzale Loreto con Mussolini bersagliato e sputacchiato da coloro che l'avevano osannato fino al giorno prima. Nel 1992-1993 siamo finiti all'Hotel Raphael con il lancio di oggetti, monete e banconote naturalmente false se no raccoglieva pure quelle, a Bettino Craxi. Quindi è molto probabile che si rischi una nuova versione di questi disamoramenti improvvisi e piuttosto traumatici, quindi tenevi pronti perché bisognerà difendere Berlusconi dai suoi attuali fans che cercheranno di fargli la pelle."
Al di là dell'ignobile paragone con Mussolini e del chiaro augurio che Marconiglio recapita al Berlusca, fa scompisciare la frase in rosso. Secondo questi
attenti osservatori politici, la storia si ripete pari pari sempre e comunque. A loro piacerebbe così, ovviamente. Tuttavia stavolta non sta proprio andando come sperato.
Ho il cuore a pezzi per costoro. Veramente.

Travaglio, noto campione di rispetto della Costituzione, più oltre se la piglia perchè Berlusconi vorrebbe fare le riforme costituzionali
inciuciando con PD e UdC, non lasciando spazio per fare referendum confermativi. Che oltraggio al popolo, vero? Che sfregio alla democrazia, eh?
Travaglio stesso, all'inizio della sua enciclica settimanale, aveva confessato:
"[...]E' vero che siamo un popolo che non ha mai manifestato un grande affetto nei confronti della Costituzione come di tutte le Istituzioni e gli elementi di garanzia.[...]" Parole sante, vecchio mio, parole sante.
Tu per primo infatti metti in discussione la carta costituzionale e il sistema democratico stesso. Gli eletti rappresentano GIA' il popolo. Si indice il referendum confermativo solo quando meno del 75% del Parlamento vuole cambiare la Costituzione. Ma se più dei 3/4 del Parlamento -e quindi dell'organo che rappresenta il popolo- è d'accordo, la Costituzione ammette la modifica. Cosa c'è di sbagliato in tutto ciò?
Solo perchè le modifiche partono da Berlusconi, vanno cestinate? I deputati del PD e dell'UdC che dovessero sostenerle devono essere per foza dei venduti, dei comprati, dei corrotti?
Secondo Travaglio, sì. Mmmhhmmm (alla Dan Peterson), un vero campione di rispetto delle regole democratiche!
Un po' come un giornalista di Repubblica (non ricordo il nome, purtroppo) che ho avuto la sventura
di sentire ieri sera a Porta a Porta (metto le virgolette perchè il discorso era questo, le parole reali possono discostarsi leggermente):
"il Pdl ha preso il 35%, ma chi ha votato è stato meno del 70% degli aventi diritto, facendo due conti molto meno di un terzo del popolo italiano ha scelto esplicitamente Berlusconi per governare". Già. Vero. E quindi? Berlusconi non ha la maggioranza delle preferenze reali? Sì, ovvio. Come in tutte le democrazie. Negli USA di solito vota anche meno del 50% dei cittadini... La democrazia sarebbe in pericolo? Ma che razza di ragionamento è?
L'esimio giornalista dovrebbe far capire come risolvere questo
evidente problema democratico. Che facciamo? Mettiamo l'obbligo di voto? Ah, no aspetta, qualcuno potrebbe annullare apposta il voto, quindi non si saprebbe a chi assegnare quella preferenza. Allora mettiamo che ci sia un carabiniere dentro il seggio che si accerti che tutti votino per bene. Ma facciamo di più, mettiamo che dica anche chi votare, così siamo sicuri fin da prima chi vincerà. Eh? Facciamo così?
Ma va lààààààààààààààà! Ma daaaaiiiiiiii!

Le regole democratiche sono state introdotte per dar peso all'opinione della maggioranza senza annullare la minoranza. O le si accettano oppure si può liberamente emigrare (a differenza di altri paradisi tropicali) in oasi di visionario sviluppo socialista. Come Cuba, ad esempio. Lì nella scheda c'è un solo quadratino dove mettere la X.
Più facile di così....
PS: intanto dove si è votato anche per le amministrative, il PdL ha sbancato. Forse se in alcune province e comuni non ci fosse stato da votare solo per le europee, molta più gente sarebbe andata a votare soprattutto PdL, raggiungendo il fatidico 40% dei sondaggi.
Nel frattempo, mentre Franceschini dice che il PdL non è più maggioranza nel paese, il PD non ha più il governo di decine di comuni e province. Ma Dario sa quel che fa. Tranquilli, il burrone è vicino. Sta tenendo la barra ben diritta. Si arriverà a destinazione presto.
CRAAAASSHHH!