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Fare… non Fare… qualcosa, forse, probabilmente… intanto il declino va avanti
post pubblicato in Politica, il 4 marzo 2013
Si sa, e se non si sa si sappia, che il sottoscritto fa parte di quel’uno virgola briciole che ha creduto nella voglia di cambiamento fattiva espressa dal programma di Fare per Fermare il declino piuttosto che nell’”andate tutti a fanculo” di Grillo. Ho sperato fino all’ultimo che il PdL, allontanatosi Berlusconi, decidesse di riorganizzarsi... CONTINUA A LEGGERE!
Il governo ‘fanculo
post pubblicato in Politica, il 1 marzo 2013
Avete letto bene, non “fanculo al governo” come di solito si dice, ma Governo Fanculo. Potrebbe essere infatti questo il prossimo Governo a cui il Presidente della Repubblica potrebbe affidare l’incarico. Non è fantapolitica. Basta analizzare le alternative sul tavolo. Pare che il PD goda a farsi del male – cosa già nota, ma stupisce... CONTINUA A LEGGERE!
Un Grillo nelle mutande…
post pubblicato in Politica, il 26 febbraio 2013
Fare ‘na sega… questo doveva essere il titolo del post. Ma infierire sulla croce rossa non è il mio forte.
Il dato di fatto è che il movimento col programma più coraggioso, utile e apprezzato dai migliori economisti mondiali ha rosicchiato attorno all’1% delle preferenze.
Capire i motivi di una disfatta del genere è un esercizio quasi inutile in realtà. Quando gridi la tua indignazione coi tuoi polmoni di fianco a uno che usa il megafono c’è poco da fare… se poi quell’altro usa battute e parolacce e tu numeri e discorsi seri il risultato è quello: Grillo al 26%, Fare all’1%.

Ci sarebbero da fare discorsi sul livello di maturità degli italiani, ma mi astengo. La questione vera è che... CONTINUA A LEGGERE!

Astensione, Grillo, o… Fare qualcosa!
post pubblicato in Politica, il 23 febbraio 2013

Ecco, finalmente è giunto il sabato di silenzio pre-elettorale.
Giorno giusto per tirare le conclusioni di questa campagna elettorale da pazzi.

Da pazzi perchè va detto che ci sono stati tre schieramenti che hanno detto fin da subito ciò che volevano fare e lo hanno portato avanti senza dietrofront: PdL, Fare e M5S. Gli altri, Monti in testa, seguito da Bersani, hanno rantolato in scia del PdL, cercando di tappare le falle che si aprivano nel loro elettorato all’indomani delle promesse di Berlusconi.

Le promesse di Berlusconi: sono tante, molto invitanti per l’elettore medio, alcune sacrosante, altre populiste. Tra le populiste, e anche più “pericolose” da mantenere (anche se giusto ieri mr. B. ha promesso che nel caso più malaugurato ci metterebbe del suo), ci sono... CONTINUA A LEGGERE!
“Le Scienze” di Grillo e sodali…
post pubblicato in Politica, il 13 febbraio 2013

Certe volte vedere giusto con anni di anticipo fa inorgoglire, altre volte fa solo piangere.

Era il 2008 quando iniziai a scrivere su questo blog, e pubblicai subito il credo, prima di tutto, subito dopo aver sistemato la (scialba) grafica della prima versione dell’Osservatorio Attonito. E non è un caso se scrissi quel passaggio: “comici che assurgono a capipopolo”. Mi riferivo a Grillo Piero Giuseppe ovviamente.
Fin da subito mi apparve chiaro come il sole che costui sarebbe stato un “pericolo”. Non diamogli troppa enfasi. Scrivo “pericolo” per non insultarlo esplicitamente e ho ben fondati motivi per essere cauto con costui. E coi suoi sodali, elettori, spettatori, fate un po’ voi…

Vi spiego.

Le Scienze, periodico dedicato alla scienza, ha proposto ai candidati 10 domande elaborate da un vasto gruppo di cittadini, blogger, scienziati, giornalisti, ricercatori, insegnanti, ecc… facenti parte del gruppo “Dibattito Scienza. Queste domande spaziano tra ricerca, tecnologia, innovazione e scuola e cercano di ottenere la visione dei vari candidati su questi temi di enorme importanza strategica per il Paese e quindi per gli elettori.
Ebbene, a parte che segnalo le intelligenti risposte di Giannino come sempre in linea con il mio pensiero, per caso capito sulla pagina di un redattore, credo, di Le Scienze, tal Marco Cattaneo, il quale ha pubblicato un post, sul suo blog, di “sfogo” per... CONTINUA A LEGGERE!
La proposta di FARE per tagliare le tasse
post pubblicato in Politica, il 12 febbraio 2013

Ho deciso di dedicare al taglio delle tasse, la terza proposta del programma di Fare per Fermare il Declino (FiD), un post a sé. Ma prima lasciatemi dire tre cose che mi frullano in testa.

Il 9 febbraio c’è stato l’Antimeeting di Fare per FiD, a Milano, in migliaia hanno partecipato di persona, in qualcosa come 20 mila hanno visto l’evento in streaming, l’hashtag #Antimeeting su Twitter è stato tra i primi tre “top trend” toccando anche la posizione numero uno, segno di un incredibile fermento attorno all’incontro di FiD, quantomeno da parte della Rete. Infatti è sbalorditivo come i canali all news, generalisti e satellitari, i giornali e le tv in genere, abbiano snobbato un evento che ha oggettivamente avuto molto successo, molto più delle aulette riempite di Monti o Ingroia, senza contare dell’aria frizzante che si vedeva in platea rispetto ai convegni funerari del PD o ai contenuti da slogan del PdL rispetto a quelli molto più pregni di contenuti che si sono sentiti sabato scorso dai promotori di FiD. Insomma, è chiaro che non viene riconosciuto a FiD un interesse che oggettivamente invece sta riscuotendo nel Paese. Ma si sa, finchè non ne parla la tv allora non si esiste. Ecco, spero che invece il 24 e 25 febbraio gli italiani invece sappiano far capire che questo movimento c’è, è apprezzato e che si trasformi nel tempo nel primo partito del Paese. Intanto QUESTO avrà certamente zero validità dal punto di vista statistico, ma qualcosa vorrà ben dire.

Altra cosa che mi preme sottolineare.
Non accostate FiD a Grillo. Chi mi segue sa che ribrezzo ho verso il tipo e la sua piattaforma fanculesca. L’unica cosa che può accomunare i due soggetti politici è... CONTINUA A LEGGERE!
FARE per fermare il debito e la spesa pubblici
post pubblicato in Politica, il 9 febbraio 2013
Quello che mi piace, mi fa go-de-re letteralmente, del movimento guidato da Giannino non è tanto il leader, perchè pur sempre giornalista è e chi scrive ha un'innata diffidenza per questa categoria, ma è il programma. Gli altri hanno manifesti, punti elenco con proposte più o meno credibili, ma nessuno ha un'analisi tecnica economico/sociale dietro a sostenere le proprie asserzioni.

Il programma di FiD invece è singolare.
La prima volta che ho visualizzato la pagina dei suoi "10 interventi per la crescita" sono rimasto un po' deluso, dico la verità. Mi sono sembrate le solite storie: fermare debito e spesa pubblici, più giustizia, meno tasse, più lavoro per giovani e donne, scuola del merito, basta corruzione, ecc... Giuro che ho pensato: "Vabbè, tutto qui? Solita roba..."

Poi però mi sono accorto che quasi ad ogni punto, sul sito, c'è una scritta sotto ad ogni proposta: "Approfondimento".

E qui mi si è aperto il cuore. Perchè... CONTINUA A LEGGERE!
Un nuovo inizio… per FARE!
post pubblicato in Politica, il 9 febbraio 2013
A venti giorni dalle elezioni politiche 2013, torno a sproloquiare sulla mia lavagnetta web.
Chi butta l’occhio ai miei tweet, avrà notato che tifo spudoratamente per “Fare per Fermare il Declino (detto volgarmente FiD). Non potrei fare altrimenti. Su questo spazio ho predicato per anni, in lungo e in largo, che avrei voluto vedere una formazione politica attenta ai numeri, ai fatti, alle best pratice per rendere questo benedetto Paese vivibile. Ebbene, solo FiD, se si va a vedere il programma – ovviamente a me molto simpatico perchè liberista sul serio – è l’unico che spiega come e perchè propone certe cose, con numeri, fatti ed esperienze degli altri Paesi.

Qualcuno mi dirà: “Ma se voti FiD fai vincere la sinistra!”
Sì? E allora vota anche tu FiD, scusa, eh!
Se ogni persona che vuole cambiamento, liberismo, fatti, numeri, se ogni indeciso ci mettesse almeno una volta la matitina e ponesse la ics sul simbolo giusto, FiD avrebbe la maggioranza relativa e avrebbe il premio di maggioranza. Non dovrebbe spartire nulla con altri partiti, non ha legami con sindacati, organizzazioni finanziarie, banche, eccetera… Si potrebbe sperare in un govermo di polso, scevro da ideologie arcaiche e populismi che tanto male stanno facendo al Paese, con menti frizzanti, pronte, capaci e motivate a FARE del bene al Paese, senza lobby di riferimento (poi vabbè, le lobby in Italia fanno ridere, diciamo gruppi di potere, và, che è meglio).

Il PdL, ahimè, è ormai un guscio vuoto, tenuto ancora una volta in piedi da Berlusconi, contro il quale non ho nulla, davvero. Non lo odio, non penso sia più cazzaro di Monti o Bersani o Vendola, anzi sicuramente ha... CONTINUA A LEGGERE
Va bene formattare, ma bisogna soprattutto reinstallare il software…
post pubblicato in Politica, il 8 giugno 2012

Ho seguito con sopracciglio leggermente sollevato l’iniziativa #formattiamoilpdl di Daw, Il Fazioso e altri.
Con sopracciglio sollevato non perchè l’idea in sè sia cattiva, ma perchè credo che sputare nel piatto dove si è mangiato (anche solo idealmente) fino al giorno prima e frantumarlo a terra sia sbagliato. E se l’idea di “formattare” può essere utile per rendere l’idea di “far piazza pulita” delle storture, delle ipocrisie e delle vere e proprie porcate commesse dal PdL negli ultimi anni, è più importante cosa fare DOPO aver formattato.

Per intenderci, anche una scimmia antropomorfa può formattare senza nemmeno accorgersi di quel che sta facendo, basta schiacciare un po’ di tasti a caso. Il punto nodale è la bravura del tizio che interviene DOPO per ricaricare tutto il software: se questo ricarica lo stesso “crapware” che prima ingolfava il sistema si è di nuovo punto a capo.
E peggio ancora se si carica nuovo “crapware”, diverso dal precedente, senza nemmeno rendersi conto di quel che si sta combinando: una perdita di tempo.

Spostandosi dalla similitudine informatica alla mota della politica non vorrei che nella foga di formattare, cestinare... CONTINUA A LEGGERE!
Numeri a Passera…
post pubblicato in News, il 4 giugno 2012

Ieri il ministro Passera è intervenuto al Festival dell’Economia a Trento (festival? economia? Azz… pensavo che Sanremo fosse il festival più deprimente, e invece…) e ha avuto da dire la sua sui numeri della crisi:

[...] Noi siamo in una realtà in Europa dove 50 milioni di persone o sono disoccupate o sono sotto-occupate ed in Italia ci sono tra inoccupati che non cercano lavoro, disoccupati, cassintegrati e sotto-occupati 7 milioni di persone, a cui si possono collegare quattro famigliari a testa, che vivono la crisi; e significa 28 milioni di persone [...]

Ora, io capisco che andare a dire in un periodo come questo che in realtà la crisi non è poi così grave, sarebbe non solo falso ma anche... CONTINUA A LEGGERE!
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