Chiappe che tremolano…
post pubblicato in
News, il 25 gennaio 2012
Stamattina anche le mie hanno vibrato
insieme a tutta la pianura padana e oltre. Bella scossetta, nessun danno
(pare). C’è già chi parla di “sciame sismico” perchè si sono sentite
altre scossette nel veronese nel giro di qualche ora.
Ha un bel daffare Massimo Stucchi, direttore dell’Istituto Nazionale Geologia e Vulcanologia, a tranquillizzare,
a dire che è troppo presto per parlare di sciame sismico, a dire che le
scosse di stamattina e ieri notte sono avvenute in due zone
sismologiche diverse, che non hanno relazione.
Ha fatto
il suo primo errore: tranquillizzare.
Le chiappe tremolano anche per questo. Perchè
di questi tempi è un rischio, in campo sismologico, tranquillizzare. Lo afferma chiaramente quell’
accusa di omicidio colposo plurimo recapitata a Bertolaso per aver detto all’ex assessore...
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Travaglio nella stanza del buco…
post pubblicato in
News, il 19 gennaio 2012
Breve post per rivolgere un sincero pensiero al prossimo disoccupato per colpa della crisi – di Berlusconi – (i grassetti sono suoi, eh):
[...] E lui dov’è, al momento del cozzo? Una turista
olandese giura che era al bar a farsi un drink con una bella passeggera
appena rimorchiata. Perché la patonza deve girare, no? A quel punto, con
la nave gonfia d’acqua, si chiama la Capitaneria per dire “Tutto ok,
positivo”. Poi si parla di “guasto a un generatore”.
Minimizzare, sopire, troncare finché si può. Crisi? Quale crisi? I ristoranti sono pieni, le stive pure. L’affondamento è solo psicologico, il classico
naufragio percepito. Basta non parlarne e sparisce. Negare tutto, anche l’evidenza. [...]
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E son tutti Capitan Findus...
post pubblicato in
News, il 17 gennaio 2012
La nave della discordia, la Costa Concordia, è arenata da diversi giorni
lì, all’isola del Giglio e MISTERIOSAMENTE fin dal primo minuto della
tragedia
sono comparsi berretti da capitano e pappagalli sulle spalle a destra e a manca. Specialmente nelle redazioni dei giornali e dei tiggì.
Il
comandante della nave, Schettino, ormai è considerato alla stregua di
Hitler o Stalin (anzi, no, Stalin no, perchè in Italia ancora non tutti
sanno che razza di farabutto fosse). La stragrande maggioranza dei
giornalisti che si occupano della vicenda lo hanno bollato come
“codardo”, “vile”, e ovviamente pure cretino per essersi avvicinato così
all’isola.
Il tutto a sole 48 ore dalla collisione con lo scoglio apriscatole.
Il tutto comodamente seduti alla propria scrivania...
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Un buon calcio in culo al 2011!
post pubblicato in
News, il 31 dicembre 2011
Così mi piacerà festeggiare a mezzanotte:
immaginare, personificando un anno di incredibili vicende
politico-economiche, di dare un bel calcio nel culo – di quelli studiati, mimati, preparati lucidando lo stivale – a quest’anno che ha segnato parecchi record – verso il basso o in peggio – che non vorremmo più battere.
E’ stato l’anno degli strappetti, delle lacerazioni al tessuto democratico del nostro Paese,
l’anno del colpo di stato “bianco”, anzi trasparente.
E’ avvenuto perchè lo chiedevano i mercati (poco importa, a ben vedere,
se ci siano state davvero telefonate in tal senso degli altri capi di
Stato), o meglio PERCHE’
SI DICEVA
CHE LO CHIEDESSERO I MERCATI. E qui sta tutto il golpe. Non era vero.
Lo spread sta lì a sbeffeggiarci. Ci hanno detto che era vitale fare
alla svelta, che eravamo con la lancetta dell’ossigeno a zero. Non era
vero.
Hanno preso tutto il tempo che volevano. Esattamente quello che bastava.
Per fare cosa? Ecco, questa è la parte peggiore. Quello che nessun gruppo politico voleva...
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La gazzarra è tale solo se vista da una certa direzione
post pubblicato in
Governo, il 17 dicembre 2011
Ieri, in serata, il governo Monti ha ottenuto la fiducia alla Camera. La
manovra finanziaria è stata discussa per tutta la settimana e non sono
mancati momenti di tensione. Senatori e deputati leghisti hanno messo in
scena alla Camera e al Senato, una rappresentazione teatrale di quella
che viene definita
gazzarra. Hanno esposto cartelli con
vari slogan e rivolto urli e insulti verso il Governo e il Presidente
del Consiglio. Anche i presidenti di Senato e Camera si sono presi la
loro dose quotidiana di insulti e irriverenze varie...
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Il presidente e la mini scrittina
post pubblicato in
Politica, il 14 dicembre 2011
Si dice che l’italiano sia una delle
lingue più difficili da imparare e, forse, da comprendere.
Effettivamente è proprio così perchè, soprattutto quando la nostra
lingua è
brandita da certe persone, può diventare un
corpo contundente se utilizzata, ad esempio, da personaggi provenienti da Montenero di Bisaccia, o una
misteriosa nebulosa galattica se l’oratore è una delle più alte cariche dello Stato.
Tutti ricordano, o almeno dovrebbero ricordare, le famose promesse del Presidente della Camera...
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Equità: far pagare i baby pensionati no, eh?
post pubblicato in
Governo, il 8 dicembre 2011
Si ciancia tanto in questi giorni della
poca equità che la manovra Monti ha espresso nel tazziare
(tassare+cazziare) i cittadini italiani.
Ma c’è una categoria che non ha MAI pagato e continua a ricevere senza aver contribuito a sufficienza all’equilibrio previdenziale (no, a parte i politici): i baby pensionati.
Pensate che fino al 1992 (fin dagli anni ’70, se non prima) per i dipendenti pubblici era possibile andare in pensione con 19 anni, sei mesi e un giorno di servizio. Per le donne con figli c’è stato addirittura un periodo in cui lo si poteva fare con 14 anni, 6 mesi e 1 giorno. Roba da pazzi, da imbecilli, da terroristi verso le generazioni future.
Ebbene, queste pensioni ci costano 9 MILIARDI all’anno. 9 miliardi. Un terzo della manovra appena varata... CONTINUA A LEGGERE!
#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend e la cicca sul persiano
post pubblicato in
News, il 6 dicembre 2011
E non mi riferisco a un gatto su cui è stato attaccato un chewing gum usato.
Lo show di Fiorello è stato fantastico,
divertente. Finalmente qualcosa che con semplicità (certo non nella
scenografia e nella realizzazione tecnica, chapeau a tutti quei
professionisti) ti fa ridere e DIVERTIRE. Lui, Fiorello, è senz’altro il
miglior showman mai apparso da una trentina d’anni a questa parte e
grandissima parte del successo della trasmissione è la sua
interpretazione delle canzoni e degli sketch.
Un autore può scrivere un pezzo divertentissimo, ma interpretarlo in modo da far divertire un pubblico è tutt’altra cosa. Pochi riescono a farlo BENE. Nessuno come lui.
Lo ha dimostrato ieri Benigni, la cicca di cui sopra...
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Festa rovinata tra lacrime sospette
post pubblicato in
Governo, il 6 dicembre 2011
Finalmente la magia di Monti e
del suo staff accademico si è palesata agli occhi di tutti gli italiani.
Come era ovvio, annunciato e garantito, la manovra si presenta in
modalità
lacrime e sangue. Improvvisamente tutta l’ex
opposizione è diventata l’esempio mondiale di responsabilità e mette
davanti a tutto il bene dell’Italia. Ovviamente è presente qualche mal
di pancia estremo come quelli dell’IdV, della sinistra dura e pura che
per fortuna è a chilometri di distanza da Roma dal 2008 – ci si immagini
se un
diliberto qualsiasi fosse stato presente in parlamento… invito i lettori a sciogliere le briglie alla fantasia – e dei sindacati.
Prima, fra questi ultimi, ma non è una
novità, la CGIL. Quest’ultima talmente stizzita, da far implorare al
proprio segretario, quel gran pezzo da novanta della Camusso, di non
rovinare la festa per l’uscita di... CONTINUA A LEGGERE!
Monti fa il prof, intanto glieli faccio io 4 conti!
post pubblicato in
Politica, il 5 dicembre 2011
Allora, in queste ore si sta decidendo di che gradazione di blu dovrà diventare la faccia degli italiani dopo essersi stretti al collo la manovra
del senator professor onorevole presidente Mario Monti. Si credeva che
chissà quali ingegnosi stratagemmi avrebbe architettato il luminare per
far scattare come una lepre la produzione e la crescita del Bel Paese e
invece ci si è ritrovati la classica manovra alla Prodi
(bel professore pure quello, tra l’altro…): una bella lenzuolata di
tasse che andranno – come sempre – a colpire chi già non può evitare di
pagare: i dipendenti.
Mettiamoci d’accordo allora.
Il Monti è stato chiamato per fare quella roba lì.
E’ inutile nasconderselo.
Il suo compito era quello di tassare a
spron battuto qualunque cosa per raccattare denaro contante in poco
tempo senza curarsi delle ricadute elettorali di tale azione.
E’ stato chiamato da dei matusa per fare un lavoro da matusa. Zero ingegno, zero
“think different”,
nessuna traccia di frizzantezza mentale. Come i montanari...
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