Che Berlusconi possa mettersi, ogni tanto, un turacciolo in bocca è una speranza a cui non rinuncerò mai.
Tuttavia è veramente imbarazzante la doppiezza, nonchè l'imbecillità dei rappresentanti dell'opposizione e dei giornalai ad essi asserviti.
- di Berlusconi in una conferenza stampa con il presidente russo Medvedev, per mandare in paranoia tutto il PD, da Veltroni in giù.
Sui giornali servi del PD (
Corriere e
Repubblica in testa) è un florilegio di articoli scandalizzati, che sembrano scritti dalla stessa persona (o forse tratti da uno stesso canovaccio mandato loro da qualcuno...). Su Repubblica si fa riferimento addirittura al fatto che "
la frase di Berlusconi fa il giro del mondo" e cita l'
Herald Tribune, il
Drudgereport (personalmente, mai sentito), l'
Heraldo. Il referente del primo, a quanto si legge verso il fondo dell'articolo è Jean-Leonard Touadi (parlamentare nero del PD, eccheccaso!), il secondo è la copia esatta dell'articolo del Tribune (scritto da
Colleen Barry, dell'
Associated Press). Quindi in realtà è una persona sola che ha mandato l'articolo a due testate (minori, se mi permettete). Tra l'altro su quell'articolo si legge:
"Medvedev did not visibly react to the comment."; in realtà
Medvedev "reacted" eccome, però facendosi una grassa risata, come le persone che erano presenti (che si possono udire in sottofondo).
Su l'
Heraldo si cita il fatto, ma assolutamente NON in chiave tragica o polemica.
Sulle home page delle testate un po' più importanti (tipo CNN, BBC, ecc...) del fatto non v'è traccia.
Ma per il PD quella battuta è un
attacco efferato a Swarovsky Obama, il nuovo modello della collezione di cristalli, sul quale non si potrà più dire nulla di minimamente polemico, perchè sennò lo stai offendendo (sapete, è nero, quindi particolarmente delicato) e rischia di andare in frantumi.
Veramente ridicoli.
Soprattutto se si considera che i grandi difensori di Obama, fino all'altroieri, bruciavano le bandiere americane, facevano spallucce se si offendeva il popolo americano, o peggio ancora lo offendevano in prima persona. Ricordo quella
particolare specie quasi umana chiamata "comunisti" che fino all'altroieri parlava di Stati Uniti con le mani grondanti di sangue, di popolo superficiale e gretto, di guerrafondai la cui bandiera era un ottimo accelerante per incendiare quella israeliana.
Oggi quelle stesse persone sono americanisti convinti. Da oggi si può gridare ad alta voce, perfino dinanzi a loro, "io sto con l'America", senza paura di finire all'ospedale con qualche osso rotto.
Il pericolo che, commentando in altri blog, avevo paventato era proprio questo: dato che Obama è diventato una sorta di Salvatore, un'icona, non lo si potrà criticare. Mi correggo: la destra non lo potrà criticare, perchè è razzista per definizione, quindi se si dice che "Al-Quaeda sarà contenta" della vittoria di Obama, si sta insinuando qualcosa. E non, molto più banalmente, che effettivamente anche
Al-Quaeda avesse sperato di dare un ceffone ai repubblicani che hanno preso tanto sul serio la lotta al terrorismo.
No no.
Se dici qualcosa a Obama e sei di destra, sicuramente lo stai offendendo per il colore della sua pelle.
Questa prodigalità nel difendere (anche dal nulla, ma fa figo lo stesso) il neopresidente U.S.A. è raccapricciante, perchè indica che
i veri razzisti, che credono che ci sia qualcosa di diverso dal solito, sono proprio i rappresentanti della sinistra nostrana.Invece, mettetevi in testa che
l'evento Obama è epocale, ma
il presidente Obama deve ancora dar prova delle sue capacità e in ogno caso è criticabile come chiunque altro.
Non è un cristallo Swarovsky
Piccola curiosità: l'articoletto del corriere che ho linkato sulle preferenze elettorali di Al-Qaeda è già finito nell'archivio
storico del Corriere, nonostante sia di 7 giorni fa.
In pratica lo si è
fatto sparire, alla faccia di chi crede che il "padrone" del Corriere
sia Berlusconi...